L'evento a Pro Loco Babilonia

"Il Pasticciaccio", sabato e domenica l'ultimo appuntamento della rassegna di Malalingua

La reinterpretazione del romanzo di Gadda è affidata all'attore Giuseppe Pestillo

Cultura
Molfetta martedì 15 maggio 2018
di La Redazione
Giuseppe Pestillo
Giuseppe Pestillo © n.c.

“Il Pasticciaccio” è il titolo dello spettacolo che chiuderà la rassegna teatrale “Altrove. Teatro è follia” di Malalingua, diretta da Marco Grossi e Marianna de Pinto a Molfetta, presso il Pro Loco Babilonia, in Via San Gioacchino 1. Si tratta dell’ultimo appuntamento in cartellone per questa stagione, previsto sabato 19 maggio, alle 21:00, e in replica domenica alle 18:30. Un atto unico intenso e inaspettato, con drammaturgia e regia a cura di Jacopo Bezzi, che porta sulla scena un’audace versione di “Quer Pasticciaccio brutto de via Merulana”, noto romanzo di Carlo Emilio Gadda, affidandolo all’interpretazione attoriale di Giuseppe Pestillo.

Il pubblico si troverà, dunque, coinvolto in un giallo che vede intrecciarsi ben due delitti avvenuti in circostanze misteriose, a distanza di pochi giorni, all’interno del più noto ‘palazzaccio’ della Roma di fine anni ’20. Tutto si consuma fra le mura di quello stabile di via Merulana 219, meglio conosciuto come “er palazzo dell’oro”, o “de li pescicani”. Numerosi i personaggi a cui Pestillo dà voce in scena, alternando molteplici parlate e dialetti differenti partendo dalla lettura dell’incipit del romanzo di Gadda. Una performance che consente agli spettatori di apprezzare un continuo trasformismo in virtù del quale lo stesso attore veste i panni di più personaggi maschili e femminili. Ed ecco materializzarsi sul palco la vedova Menegazzi e Don Lorenzo Corpi, la domestica Assuntina, la Zamira Pàcori e il suo “zozzo.

Giuseppe Pestillo si è formato artisticamente presso l'Accademia Nazionale d'arte drammatica "Silvio D'Amico" di Roma. E’ stato insignito di alcuni riconoscimenti quali il Primo Premio Fondi “Giulia Gonzaga” nel 2001, mentre il 2006 l’ha visto finalista per il Premio nazionale delle Arti a Roma. Dopo numerose esperienze teatrali è apparso anche sul grande schermo approdando al Festival Cinematografico di Berlino, recitando nel film "Due vite per caso", in concorso per la sezione "Panorama", opera prima di Alessandro Aronadio. Nel 2011 ha, inoltre, lavorato con Matteo Scarfò per la realizzazione del film “Anna, Teresa e le Resistenti”.

Lascia il tuo commento
commenti