L’evento

Venti passi di danza. Il Laboratorio della Danza festeggia i suoi 20 anni

Il 2 e 3 luglio all’Anfiteatro del mare alle ore 21

Cultura
Molfetta venerdì 29 giugno 2018
di La Redazione
“20 passi di danza”, l’iniziativa del Laboratorio della danza
“20 passi di danza”, l’iniziativa del Laboratorio della danza © n.c.

Non è semplicemente uno spettacolo di fine anno accademico. È piuttosto l’occasione speciale e originale per farsi gli auguri dei primi 20 anni. Sono venti passi di danza, uno per ogni anno, quelli del Laboratorio della danza. E allora, quale occasione migliore per augurarsi altri 100 di questi passi?

Il 2 e 3 luglio all’Anfiteatro del mare andrà in scena uno spettacolo ricco di sorprese, di arte e di emozioni. Si comincerà alle 21 in una cornice d’eccezione e con protagonisti di livello assoluto.

Saranno infatti ospiti Massimo Blonda, coreografo al teatro Verdi di Trieste; Vito Iacobellis, maitre de ballet, direttore artistico della Jacovits Club; Vincenzo Minervini, ballerino presso Theatre Osnabruck; Fabrizio Natalicchio, coreografo di danza contemporanea; e Cinzia Ceglie, coreografa di street jazz.

In programma ci saranno opere di Verdi e Puccini, Bizet e tanti altri. Più un galà di balletto ripercorrendo i più grandi successi. Come se non bastasse, ecco “Follia di un’anima stravagante. Balletto su musica di Antonio Vivaldi”. Poi “Il lago dei cigni. Riadattamento in chiave contemporanea del secondo atto dell’opera omonima”. Dulcis in fundo, performance di danza classica, contemporanea, moderna, street jazz, tap dance, hip-hop.

Tutto questo per celebrare lei, la danza. L’arte di cui tante e tanti si innamorano. Amore che spesso è incandescente come un colpo di fulmine, che come ogni amore comporta sacrifici e pure sofferenze. Ma che vuol dire, in fin dei conti, crescita artistica, umana e morale. Questione di cadute e di capacità di rialzarsi, di forza e di sogni. Anzi, di forza di sogni. Un passo dopo l’altro, fino ad arrivare a venti, per poi ricominciare.

Un compleanno tutto da vivere, quello del Laboratorio della danza. Da guardare e interiorizzare. Per essere un po’ protagonisti della sua storia.

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