La nota in seguito alla nomina del nuovo assessore

Molfetta per la Puglia: «Lo ribadiamo ancora, siamo fuori da questa amministrazione 2.0»

"Il Sindaco Tommaso Minervini non ha mai convocato i segretari politici per condividere le sue scelte, neanche per le più banali trattative. Le scelte e le trattative sono avvenute sempre in forma privata" recita la nota

Politica
Molfetta sabato 07 luglio 2018
di La Redazione
Mimmo Spadavecchia di Molfetta per la Puglia
Mimmo Spadavecchia di Molfetta per la Puglia © n.c.

La nomina del nuovo assessore porta con sè diversi strascichi. Uno di questi è la reazione di Molfetta per la Puglia. Di seguito la loro nota

Facciamo una piccola doverosa premessa alla luce di ciò che sta accadendo nel panorama politico locale. Lo scorso mese di Gennaio abbiamo scritto al Sindaco Tommaso Minervini e ai Partiti di maggioranza che sostengono l’amministrazione, dichiarando di non far più parte della maggioranza.

Da quel mese di gennaio abbiamo smesso di condividere, come ancora oggi non condividiamo, il modus operandi di questa Amministrazione, soprattutto nei metodi e per la totale mancanza del rispetto delle regole politiche e di ogni forma di moralità delle quali ci sentiamo garanti, con tolleranza zero a cospetto di certi atteggiamenti.

Ci riferiamo alle nomine fatte in passato e alla nomina del nuovo assessore, che noi non conosciamo e non abbiamo interesse a conoscere. Chiariamo subito che non è in forza al Movimento Molfetta per la Puglia, essendo molto più vicina all’ex candidata al Senato e a qualche “presidente”.

Sottolineiamo ancora una volta che il Sindaco Tommaso Minervini non ha mai convocato i segretari politici per condividere le sue scelte, neanche per le più banali trattative. Le scelte e le trattative sono avvenute sempre in forma privata. Ha “trattato solo con i consiglieri comunali, singolarmente e direttamente”, con ciò disconoscendo le più elementari, ma al tempo stesso basilari, regole della politica.

Poniamo la questione morale, sulla mancanza di regole.

Questa nomina del nuovo assessore non è in campo al Movimento Molfetta per la Puglia. Non può essere, essendo il nostro movimento fuori da questa maggioranza. Non riguarda i nostri ex consiglieri, perchè ricordiamo che sono stati espulsi dal nostro movimento in tempi non sospetti (dicembre 2017).

Diffidiamo tutti quanti. Sindaco in primis, a parlare di, in nome, per nome e per conto del movimento in qualsiasi sede. Così non fosse, forse è anche arrivato il momento di agire nelle sedi giudiziarie se questi atteggiamenti millantatori non dovessero cessare.

Vogliamo ribadire fortemente: non abbiamo presenze in consiglio comunale, non abbiamo presenze in Giunta, non abbiamo presenze in alcun organo ufficiale e istituzionale. Non abbiamo condiviso i metodi e le nomine da un istante dopo la nascita di questa amministrazione, che abbiamo contribuito a far vincere.

Non ci stavamo e non ci staremo!

Ecco perchè il Movimento Politico Molfetta per la Puglia non potrà mai far parte di questa maggioranza, se questa maggioranza non ritorna alle regole e alla moralità. Per noi sono due cose imprescindibili.

Per cui ribadiamo: “Siamo fuori da questa amministrazione 2.0”

E poi, come più volte ricordato, non siamo alla ricerca di poltrone. Lo continueremo a dire fino a quando non ve ne farete una ragione. Finchè si pensa che la dazione di un incarico, ci “costringerà” a stare alle vostre regole, alla vostra dignità… beh non ci stiamo.

Inoltre chiariamo che quello che accade negli altri partiti, a noi, non interessa, così come noi non siamo stati di loro interesse al momento opportuno.

Sappiate soltanto che il nostro operato va verso la città e non faremo un solo passo indietro o di lato, andremo avanti per la nostra strada e tra qualche giorno capirete.

Siamo contro questa amministrazione, ormai lo sanno tutti, anche a livello regionale.
Solo il Sindaco non lo sa... o fa finta. Siamo intervenuti, in Regione, più di una volta in favore di questa amministrazione ma non per fare un favore all’amministrazione, ma per fare un favore alla città. Perchè l’interlocutore nostro è la città, non il Sindaco.

Nelle prossime ore vi dimostreremo cosa vuol dire lavorare per una città e non per interessi personali.

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