Multimedialità, realtà aumentata, etc...le nuove “esperienze” culturali

La diversificazione dell’offerta e la moltiplicazione dei contenuti ha prodotto uno scenario di media complesso e articolato

Gianni Cuocci e Giancarlo Lacedonia, Sistec Innovazione Tecnologica...presente e/o futuro
Molfetta - giovedì 19 novembre 2015
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La diversificazione dell’offerta e la moltiplicazione dei contenuti che si è registrata nel corso degli ultimi dieci anni ha prodotto uno scenario dei media molto più complesso e articolato rispetto al passato.

Come dimostrano numerosi studi, l’incremento della quantità e della varietà di contenuti e di mezzi di comunicazione non si traduce in un sensibile incremento dei consumi culturali né in termini di spesa pro capite né in termini di tempo dedicato alla fruizione dei mezzi di comunicazione. L’aumento dell’offerta tende piuttosto a ridefinire le diete mediali individuali, spingendo a ridurre i consumi abituali per lasciare spazio a nuove esperienze e proposte culturali.

Si pensi alla realtà aumentata, nata oltre venticinque anni fa e sperimentata per la prima volta con successo in ambito militare. Tale tecnologia permette la sovrapposizione di elementi virtuali generati dal computer alla percezione visiva del mondo reale, attraverso una telecamera o speciali occhiali.

Ad oggi, la realtà aumentata viene usata nei più svariati ambiti, dalla progettazione ai videogiochi, dai corsi di addestramento (ad esempio di volo) alle simulazioni mediche, dall’arte all’arredamento e molto altro.

Un manutentore, per esempio, tramite la Realtà Aumentata potrà vedere comparire sull’area di lavoro utensili e componenti animate che mostrino come deve essere eseguita un’operazione direttamente sull’apparecchiatura oggetto dell’intervento, seguendo e guidando passo passo la sua attività. Un turista, puntando un tablet o uno smartphone verso un’opera d’arte, può vedere comparire informazioni utili.

E’ possibile vedere comparire su un libro “riflesso” nello schermo del pc, animazioni 3d, filmati o contenuti multimediali.

Si pensi ai musei, i quali nell’ultimo periodo stanno sperimentando delle soluzioni AR per integrare le opere artistiche o storiche con video e ricostruzioni 3D.

Con la realtà aumentata, quindi, è possibile arricchire la comunicazione cartacea esistente con dei contenuti multimediali, attraverso l'uso di tablet o smartphones, inquadrando la grafica esistente con un device mobile si vedrà apparire contenuti aggiuntivi senza dover in alcun modo modificare la grafica stampata.

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