Un dramma sportivo

La lunga notte di Giancaspro e il Bari a un passo dal baratro

L’imprenditore molfettese non convince il Cda. Aumento di capitale a rischio

Calcio
Molfetta mercoledì 11 luglio 2018
di La Redazione
Cosmo Giancaspro
Cosmo Giancaspro © n.c.

Titoli di coda sul Bari? È l’incubo di tutti i tifosi della squadra pugliese. È il rischio concreto che si materializza dopo una notte di ansie e scarse certezze.

Cosmo Giancaspro, imprenditore molfettese che da due anni è alla guida del Bari, era alle prese con l’aumento di capitale. Necessario per legge alla luce del crollo al di sotto del limite legale, è stato agognato e rincorso. Pare, purtroppo, senza esito.

Dopo una lunga serie di rinvii e tempo chiesto, spesso ottenuto, nella notte c’è stata la resa dei conti.

Il presidente del Bari avrebbe proposto di cedere al club il credito di alcune sue aziende per renderlo aumento di capitale. Proposta che sin dai giorni scorsi aveva lasciato scettici i sindaci revisori e altri componenti del Cda. Ieri quello scetticismo si sarebbe tradotto in “no”. Serve liquidità per aumentare il capitale sociale a 4,6 milioni di euro.

Soldi che Giancaspro non ha. Il che vuol dire Bari vicino all’addio al calcio che conta. Giancaspro non ha trovato il modo per salvare una piazza storica del calcio italiano. Ha acquisito la società con un aumento di capitale non riuscito da Paparesta. Ora è a un millimetro dal perderla per lo stesso motivo.

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I commenti degli utenti
  • Nicola azzollini ha scritto il 11 luglio 2018 alle 08:12 :

    Quando uno vuol fare il passo più lungo della gamba..... Rispondi a Nicola azzollini